I LIBRI METROPOLITANI DA REGALARE A NATALE 2018 21 Dicembre 2018 – Posted in: News&Eventi

Non ho mai amato la corsa sfrenata al regalo natalizio, quella del “vale tutto purchè sia un regalo”. Sarà che a me piace fare regali, sforzarmi di cercare qualcosa che abbia davvero un senso per il destinatario, qualcosa che mi ha fatto pensare a quella persona. Funziona ancora meglio con i libri: quando leggo un libro e mi dico “Questo lo devo proprio consigliare a Tizio!”,  mi basta poi ritornare con la mente a quel momento per risolvere la questione regalo (ammesso che la memoria non mi abbandoni drammaticamente).

Visto che ultimamente un sacco di gente mi ha chiesto consigli libreschi per questo Natale, facciamo che ve li scrivo qui e poi li usate come volete. Ovviamente ce ne sarebbero molti altri da aggiungere, che magari non ci stanno o che al momento ho dimenticato (sempre per la famosa questione della memoria…), però questi mi sono proprio rimasti impressi.

Buona Natale e Mind The Book!

ADDIO FANTASMI di Nadia Terranova (Einaudi) : Per me uno dei libri più belli dell’anno, e anche degli ultimi anni. Da regalare a chi non riesci a liberarsi del proprio passato ma vorrebbe tanto.

UNA VITA COME TANTE di Hanya Yanagihara (Sellerio): Quando la mole non deve assolutamente spaventare. Da regalare a chi ama le storie potenti, drammatiche e non ha paura di commuoversi.

IL LIBRAIO MAGICO di Shinsuke Yoshitake (Sperling & Kupfer): L’ho comprato senza nemmeno aprirlo. Da regalare a chi ama i libri, le librerie e i disegni che vi fanno urlare “Che carinoooo!” ogni due minuti.

MANUALE PER RAGAZZE RIVOLUZIONARIE di Giulia Blasi (Rizzoli): Un libro giusto, al momento giusto, in grado addirittura di modificare le vostre azioni quotidiane (in meglio ovviamente). Da regalare a CHIUNQUE, soprattutto agli uomini e alle persone convinte che “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”.

MURI MAESTRI di Michela Monferrini (La Nave di Teseo): Un saggio piacevole, scritto bene e che parte da una grande idea: scoprire come i muri possano unire invece che dividere. Da regalare a chi pensa che i saggi siano noiosi e a chi è estrememnte curioso.

ASPETTANDO I NAUFRAGHI di Orso Tosco (Minimum Fax): Distopia portami via, e mi sono fatta portare via volentieri, essendo una grande amante del genere. Non un libro per allegroni, da regalare a chi ama le atmosfere cupe e ha sul comodino la sua copia santino di La strada di Comac McCarthy.

NOVE RACCONTI di J. D. Salinger (Einaudi): Ero arrivata alla veneranda età di 34 anni senza aver letto questo libro pazzesco di Salinger. Non fate il mio stesso errore. Da regalare a chi ama i racconti e vuole che un libro lo sconvolga.

DOVE SEI STATA di Giusi Marchetta (Rizzoli): Una scrittura densa ed elegante, ambientazione pazzesca ed una storia universale. Da regalare a chi vuole riflettere sulla maternità e sull’abbandono.

RAGIONI E SENTIMENTI di Ilaria Gaspari (Sonzogno): Una piccola perla, ironico e ricco di spunti di riflessione. Da regalare all’amica o amico che ha un brutto rapporto con l’amore e a chi pensa che la filosofia sia inutile.

LAMENTATION di Joe Clifford (CasaSirio editore): L’America peggiore, quella che ci piace di più, diciamolo. Da regalare a chi ama i gialli, i noir e la desolata provincia statunitense.

COME BELVE FEROCI di Giuse Alemanno (Las Vegas edizioni): Un libro soprendente, senza mezze misure. Da regalare a chi ama Tarantino, il pulp, il sangue e il cinismo.

BLEEDING MARIACHI di Veronica Ciancarini (BD edizioni): Una giovane esordiente che fa un ottimo lavoro. Da regalare a chi ama il Messico, i vampiri, la musica e l’amore.

CHIEDI A JOHN, QUANDO I BEATLES PERSERO PAUL di Paolo Baron e Ernesto Carbonetti (80144 edizioni): E se la leggenda della morte di Paul McCartney non fosse solo una leggenda? Da regalare ai fan dei Beatles ma non solo, agli appassionati di leggende musicali e a chi vorrebbe mettere la tenda in uno studio di registrazione.

ARGH – Gli Scarabocchi di Maicol & Mirco (Bao Publishing): Il primo volume della raccolta dell’opera omnia de Gli Scarabocchi di Maicol & Mirco, definiti da Adriano Ercolani “lo sputo dell’intelligenza incattivita sul volto ipocrita di un’esistenza incomprensibile”. Da regalare a chi mal sopporta la realtà, ama il sarcasmo e va a nozze col cinismo.

Flavia Capone