NEXUS , , ,

La buona fantascienza lascia sempre l’impressione di non essere troppo distante dalla realtà, che non sia impossibile né da credere, né da realizzare. Quello che leggiamo, o che vediamo, permette alla nostra immaginazione di passare per effetto tunnel dall’impossibile al possibile, allargando i nostri orizzonti quotidiani. Cos’è oggi la nostra portante scienza, se non liquida fantascienza del passato? Avete provato anche voi questa sensazione? O meglio, non vi è ancora mai capitato? Allora un consiglio, non perdetevi questo primo volume di una trilogia di fluida scienza di domani.

 

Il libro è ben bilanciato tra introspezione dei personaggi ed azione. L’autore padroneggia la materia trattata e lascia intendere il proprio punto di vista, sia attraverso le decisioni del personaggio principale, Kaden Lane, che con l’evoluzione della coprotagonista, Samantha Cataranes. Quest’ultima, risulterà l’esemplificazione dell’idea cardine del libro: la tecnologia, così come la scienza, è amorale, sono poi le persone, con il loro uso, a definirne gli scopi e quindi la moralità. Il libro prende le mosse in un futuro in cui gli esseri umani possono fare uso di potenziamenti artificiali, sia per il fisico che per la mente, per poi spingersi ancora oltre nel possibile percorso dell’evoluzione umana: la sinergia mentale tra uomini. A mio avviso Naam, mostrando attraverso il racconto i pro ed i contro di questa tappa le cui interpretazioni etiche possono infatti essere delle più discordanti, porta il lettore ad approdare alla sua opinione in materia. Sebbene niente e nessuno potrà mai proibire a determinati uomini di agire per il proprio tornaconto a discapito di altri, se coloro che perseguono l’obiettivo di migliorare il mondo in cui viviamo potessero fisicamente unire le proprie menti, comunicare e capirsi completamente, elaborare idee e dati in tempi brevissimi e condividerli, come parte di un’unica mente, un unico coro, fatto della comunione di ogni nota individuale, un’Umanità nuova, più evoluta, progredita sia scientificamente che moralmente, prenderebbe corpo. Personalmente lo ritengo affascinante e molto intrigante come inizio di una nuova Era.

Il libro tratta la storia di un dottorando, Kaden Lane, e di un gruppo di amici che riescono a rendere stabile nell’organismo umano una droga, chiamata Nexus, ed ad utilizzarla come base per un sistema operativo impiantato nel cervello. La caratteristica di base di questa sostanza è che permette la comunione tra le menti che l’assumono. Il lavoro di Kaden ed i suoi amici viene notato dall’agenzia americana, l’ ERD, volta a stroncare l’utilizzo di queste sostanze. Samantha è l’agente, fisicamente e mentalmente potenziato, scelto per svolgere il compito di infiltrarsi ed incastrare Kaden e gli altri. Questi, catturato, non può fare altro che collaborare per evitare che i suoi amici vengano processati. L’ERD infatti, vuole un pesce più grosso, una scienziata oltre-umana, Su-Yong Shu. Kaden, scortato da Sam, parte per l’Asia. Nessuno dei due sa cosa li aspetta, Kaden dovrà scegliere alla se dare una possibilità all’umanità di migliorarsi o se distruggere il suo lavoro, così come Sam dovrà sconfiggere i suoi demoni, decidere se accettare dei compromessi che la potrebbero portare ad un radicale cambiamento delle sue idee sul mondo e sulla morale.

VOTO 20 FERMATE: Il libro è scorrevole, vi permetterà di fare il punto della situazione piuttosto facilmente e, se riuscirete a staccarvi dalle sue pagine, anche di scendere dalla metro. Comunque, dato che alcuni passaggi chiave richiederanno più concentrazione, venti fermate sono il voto giusto.

CITAZIONE: “…Nexus l’aveva cambiato. Gli aveva mostrato le sue azioni attraverso gli occhi altrui. Gli aveva mostrato il male che avevano compiuto lui e tutti quelli come lui. Gli aveva dato l’urgenza di trovare un modo migliore, di creare un mondo migliore. E se aveva fatto questo a lui, il più duro degli uomini, cosa avrebbe potuto fare agli altri?…”.

Emmanuele Peluso

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