Cart 0
Cosa troverai in questa categoria:

Tutte le rubriche di Letture Metropolitane

sesto-tempo Continue reading...

LA LEGGENDA IRLANDESE

Gobban Daley amava Mairin, una ragazza dai capelli rossi, ovvio, ma non si decideva a chiederla in sposa perché voleva attardarsi nelle passioni della sua gioventù, le corse a cavallo, le risse, le bevute, le gare di versi in rima e altre  cagate irlandesi, cose che avrebbe potuto fare anche da sposato a pensarci, ma così dice la leggenda. La sua amata, stanca di aspettare, sposò un forestiero ed andò a vivere con lui in…

Continue reading
12986744_10154057456672071_1164993662_o Continue reading...

LETTORI DI…CAMBRIDGE (Inghilterra)

Partiamo dal presupposto che a Cambridge esistono due tipi di persone: gli accademici e i comuni mortali. Questi ultimi, non sono mai stati invitati a creare dal nulla la struttura sintattica del serpentese (la lingua parlata dai serpenti e da Lord Voldemort nella celebre saga di Harry Potter), come invece è successo al professor Francis Nolan, residente a Cambridge. I comuni mortali non hanno mai neanche sperimentato, che ne so, per dirne una… l’ebbrezza di…

Continue reading
sesto-tempo Continue reading...

IL MISTERO

Non amo le storie che cominciano con un mistero. Capisco che si voglia incuriosire, ma questa strategia per me è superflua. Infatti, già leggendo un qualsiasi tascabile mi trovo a chiedermi continuamente ma questo è quello di prima? sta ricordando o succede ora? perché non chiamano la polizia? la luce verde era un alieno sapiente? eccetera, e quindi insomma non ho bisogno di enigmi creati ad arte. Inoltre, mi pare che questo tipo di storie…

Continue reading
paris-reading-girl Continue reading...

LETTORI DI…PARIGI (Francia)

I parigini, si sa, passano tantissimo tempo nei trasporti , nella metropolitana soprattutto: odi et amo per questo mezzo indispensabile che ti porta ovunque, ma che può dare un senso di alienazione totale. Ma cosa leggono i parigini? La prima cosa da dire è che è sempre più difficile trovare persone che non siano con il loro smartphone. Lasciamo comunque il beneficio del dubbio a tutti gli screen addicted che non stiano solo giocando a…

Continue reading