NARRATE’: SIETE PRONTI PER UNA PAUSA LETTERARIA? 21 febbraio 2017 – Posted in: Interviste

5 minuti: questo il tempo di infusione delle miscele Narratè. E quale miglior modo di trascorrere questi 5 minuti di attesa se non leggendo un racconto?

Noi abbiamo fatto una prova…

E ora due chiacchiere con Adriano Giannini, founder di Narrafood:

 

– Il tè e i libri sono da sempre indissolubilmente legati: a chi è venuta l’idea di farne un business e in che modo l’avete sviluppata?

L’idea è venuta a me e inizialmente non era nata per farne un business, ma semplicemente per rispondere a un micro-bisogno che potremmo porre così: può un’attesa ‘forzata’ di 5 min, diventare entusiasmante, utile e di valore? Nell’epoca dell’usa-e-getta, in cui annovero anche il tempo (da ‘ammazzare’, ‘ingannare’, ‘perdere’), si può pensare a un riutilizzo di valore del tempo considerato di ‘scarto’? Perché, a ben vedere, il tempo è l’unica vera risorsa preziosa – in quanto limitata – alla portata di tutti. Nei processi di design e progettazione, che stanno alla base dell’industrializzazione contemporanea, si stanno affermando sempre più politiche del riuso e dell’economia circolare volte al minor spreco possibile, alla tutela ambientale e alle best practices.

In quest’ottica Narratè è un prodotto assolutamente in linea con le best practices contemporanee, pensato per rendere un bene di ‘scarto’ (il tempo di attesa) un ingrediente di valore per migliorare la qualità della vita. Questo si è riflesso nella scelta dei materiali (carta 100% riciclata) e dei fornitori (l’assemblaggio manuale avviene in una cooperativa sociale). Ci siamo accorti che uno dei trend attuali è la richiesta di prodotti emozionali, creativi, capaci di generare nell’utilizzatore un’esperienza gratificante sia in termini di entertainment che di consumo.

Ad oggi abbiamo suddiviso Narratè in 6 linee editoriali che spaziano dalla NarraPlanet (l’essenza dei luoghi) fino alla NarraTherapy (le moderne pozioni dove alle proprietà terapeutiche delle parole si aggiunge quella degli infusi, per un trattamento olistico dei disagi contemporanei). Sul nostro sito (www.narrateworld.com) e pagine social (#narrateworld) ci sono tutte le specifiche. Non siamo ancora alla migliore versione possibile del prodotto, né della sua diffusione, ma siamo dove dovremmo essere per una crescita armonica e sostenibile.

– Un mini tutorial per chi vede Narratè per la prima volta.

Semplicissimo: Narratè è composto da una bustina di tè collegata ad un libretto. Si prende la teabag, si inserisce nella tazza, si versa l’acqua calda e si comincia la lettura del libretto. Finito di leggere, il tè è pronto. A questa apparente semplicità, corrispondono una serie di complessità risolte.

– Quali sono i tè disponibili e in base a quale criterio li avete abbinati alle letture?

Per il momento sono 4 le miscele prodotte in esclusiva per i nostri Narratè, ma l’obiettivo è di produrne tante quanti i titoli che andremo a realizzare. L’idea esclusiva che sta alla base delle nostre miscele è che queste siano la prosecuzione, in sapore, del racconto testuale. Per la scelta degli ingredienti, trattandosi di aromi che devono evocare l’essenza di città, ove possibile ci siamo ispirati alla territorialità o alle tradizioni culinarie, ma non solo. Per il momento hanno tutte una base di tè nero, Milano ha lo zafferano, Venezia le spezie (chiodi di garofano e noci moscate), Firenze è floreale (con aggiunta di rosmarino), Roma menta, erba citronella e alloro. Per le prossime stiamo studiando accostamenti anche piuttosto arditi, ma non posso svelare di più.

– Come avete scelto i vostri autori?

Gli autori di 3 città (Venezia, Firenze e Roma) sono stati selezionati in quanto vincitori del primo concorso nazionale di racconti brevi per food souvenir culturali, indetto nel 2015. Per il futuro alterneremo questa formula del contest con altri a chiamata diretta. Anche se già da ora molti autori si stanno candidando. Ma non è facile scrivere racconti di 5 minuti senza che risultino incompleti o solo abbozzati. Bisogna possedere sintesi, fantasia ma soprattutto la capacità di cogliere l’essenza di un tema restituendola con uno stile semplice, informale ma non banale. Mi rendo conto che è un obiettivo ambizioso e forse può apparire utopico. Ma anche in questo sta la nostra scommessa: se riusciremo, aiuteremo molti ad appassionarsi alla lettura e ai temi che tratteremo. Ci piacerebbe fungere da grimaldello per semplificare l’accesso a una moltitudine di contenuti culturali.

– Oltre al prodotto, puntate molto sul valore dell’esperienza: perché è così importante? Cosa dovrebbe spingere i lettori a scegliere voi anziché continuare a leggere un proprio libro mentre bevono il tè?

Oggi, a parità di funzione, la promessa di un’esperienza positiva, coinvolgente ed emozionale è un elemento che può fare la differenza tra la scelta di un prodotto/servizio o l’altro. Viviamo in una società avanzata, dove la soddisfazione dei bisogni primari è data per acquisita, quindi la differenza la fa proprio l’esperienza di acquisto o consumo. Noi sfruttiamo un tempo che non è la bevuta del tè, quanto piuttosto l’attesa della sua preparazione. Tra i motivi che potrebbero spingere a scegliere noi invece del proprio libro citerei i seguenti:

  • non ci sostituiamo al libro, occupiamo solo una piccola porzione di tempo utile all’infusione;
  • affrontiamo un tema, restituendone con semplicità l’essenza, l’intento è che possa motivare a un successivo approfondimento;
  • essendo più breve di un libro può risultare allettante per chi ha poco tempo o non è abituato alla lettura;
  • Narratè permette di raggiungere in un’unica (breve) sessione di lettura l’essenza di un tema, non richiedendo un grande investimento in termini temporali o di energie mentali, facilita l’esplorazione di nuovi argomenti e contenuti anche molto distanti tra loro;
  • l’offerta di titoli che stiamo studiando sarà molto ampia in termini di temi e generi anche molto distanti tra loro ma caratterizzati dalla stessa modalità di fruizione che dovrà essere appassionante, informale, semplice e foriera di successivo approfondimento;
  • ultimo, seppur di rilevanza minima, scegliendo un Narratè non c’è bisogno di tenere d’occhio l’orologio per sapere quando l’infuso è pronto, ci si può concentrare sulla lettura a cuor leggero.

I contenuti che produciamo nascono tenendo ben presente questi aspetti. Dovendo durare 5 minuti non possiamo permetterci di utilizzare più parole di quelle veramente necessarie a coinvolgere e sedurre il lettore. Questo tempo ridotto è anche una spinta a chi trova la lettura poco entusiasmante e/o non è abituato.

– State preparando altri prodotti simili da offrire agli appassionati di libri?

Se ti riferisci ad altri prodotti che non siano Narratè, abbiamo in mente alcune idee che stiamo valutando, ma è troppo presto per parlarne.

– Ora un consiglio letterario: 3 libri che secondo voi sono perfetti per i momenti di relax

Il concetto di relax è a mio avviso molto soggettivo, per cui posso parlare solo dei libri che sono stati perfetti per i nostri momenti di relax: Il gabbiano Jonathan Livingston, Siddharta, Qualunque cosa pensi, pensa il contrario.

Grazie e…Mind The Book!

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