LETTORI DI…CAMBRIDGE (Inghilterra) 11 aprile 2016 – Posted in: Blog, Readers – Tags: , , , , , ,

Partiamo dal presupposto che a Cambridge esistono due tipi di persone: gli accademici e i comuni mortali. Questi ultimi, non sono mai stati invitati a creare dal nulla la struttura sintattica del serpentese (la lingua parlata dai serpenti e da Lord Voldemort nella celebre saga di Harry Potter), come invece è successo al professor Francis Nolan, residente a Cambridge. I comuni mortali non hanno mai neanche sperimentato, che ne so, per dirne una… l’ebbrezza di scoprire il DNA o la teoria del Big Bang, una cosina da niente, no?

Tuttavia, ciò che accomuna le due tipologie umane è sicuramente la bicicletta. Si, sto parlando proprio del comodo mezzo di trasporto a due ruote che permette, contemporaneamente, di spostarsi, perdere peso e contribuire alla salute del Pianeta. A Cambridge tutti si spostano in bici. Fatta eccezione per qualche eccentrica signora di una certa età, dallo stile inequivocabilmente british, che preferisce l’autobus. Vi dico questo perché, in effetti, i libri e i giornali si vedono poco per le strade, evitando peraltro di provocare disastrosi incidenti tra ipotetici ciclo-lettori. Ai nostri amici inglesi piace, invece, rifugiarsi nelle varie biblioteche, librerie e negli innumerevoli caffè della città, dove li vedrete immergersi nelle pagine di un romanzo solo davanti a una bella tazza di tè fumante (rigorosamente con un goccio di latte e senza zucchero o limone, per carità!). La gettonatissima libreria Waterstone, situata a Cambridge in Sidney Street 22, ci comunica i cinque best seller di quest’anno: al 5° posto si classifica James Rebanks con il suo The Sheperd’s Life, l’autobiografia di un pastore del Lake District; al 4° posto troviamo, invece, un romanzo che concilia arte, amore e storia europea: The Improbability of Love di Hannah Rothschild. SPQR: A History of Ancient Rome di Mary Beard si colloca al 3° posto, mentre Make Me, il nuovo thriller di Lee Child, con protagonista Jake Racker, raggiunge il 2° posto. Indovinate un po’ da chi è occupata la pole position? Naturalmente dall’ancora inedito (ma prenotabile) Harry Potter and The Cursed Child. Si tratta della sceneggiatura dell’ottava storia della saga magica, che sarà rappresentata per la prima volta il 30 luglio 2016 al West End Theatre di Londra.

Una parentesi, però, merita di essere aperta su un’altra modalità di fruizione del libro che, a quanto pare, agli inglesi va molto a genio, ossia l’audiolibro. Infatti, l’utilizzo dell’audiolibro si concilia perfettamente con la salutare corsetta mattutina o serale che molti abitanti del Cambridgeshire si concedono quotidianamente ma, soprattutto, risolve il problema lettura-pedalata- sguardo alla strada sennò vado a sbattere di tutti i ciclo-muniti. Questa nuova invenzione è una vera e propria rivoluzione per le abitudini del lettore seriale ma, come ogni novità che si rispetti, suscita non pochi problemi di categorizzazione interna e definizione. Ad esempio, secondo voi, si può dire di aver “letto” un audiolibro? Non lo so…suona un po’ strano. Voi che ne pensate?

Con questa domanda amletica vi lascio alle vostre faccende quotidiane, non prima, però, di proporvi qualche titolo da provare, estratto dall’elenco dei best seller 2016 di Audible.uk: Close your Eyes, di Michael Robotham e letto da by Sean Barrett (11 h e 2 min); The Girl With All The Gift, di M. R. Carey e letto da Finty Williams, (12h e 2min.); All Hell Let Loose, di Max Hastings e letto da Cameron Stewart (32h e16 min.).

Enjoy!

Beatrice