LETTORI DI…PARIGI (Francia) 21 marzo 2016 – Posted in: Blog, Readers – Tags: , ,

I parigini, si sa, passano tantissimo tempo nei trasporti , nella metropolitana soprattutto: odi et amo per questo mezzo indispensabile che ti porta ovunque, ma che può dare un senso di alienazione totale. Ma cosa leggono i parigini?
La prima cosa da dire è che è sempre più difficile trovare persone che non siano con il loro smartphone. Lasciamo comunque il beneficio del dubbio a tutti gli screen addicted che non stiano solo giocando a candy crash o sbirciando su Facebook, ma che stiano leggendo articoli d’attualità.
Sempre più numerosi sono i kindle, leggeri e pieni di libri, che lasciano un velo di mistero – o tutelano la privacy- sul libro che si sta leggendo, dato che nessuna copertina puo’ svelarne il titolo.

La mattina, numerose sono le persone che leggono i quotidiani gratuiti distribuiti nelle metro, qui a Parigi c’é Direct Matin o 20 minutes, giusto per allegerire il tragitto verso il lavoro. Le persone hanno poco spazio vitale per fare qualsiasi movimento, quindi preferiscono dei libri tascabili che possono tenere in una mano, dato che con l’altra devono cercare di reggersi per non cadere. Da poco è uscito il libricino della ex-ministra del lavoro, Christiane Taubira, che s’intitola Murmures à la jeunesse (Sussurri alla gioventù). Spero che sarà tradotto presto in italiano, perchè in 94 pagine, Taubira fa un’analisi della società francese dopo gli attentati del 13 novembre 2015, rivolgendosi ai giovani. Al centro del dibattito soprattutto la questione della déchéance della nazionalità. Contraria a questa legge che vorrebbe togliere la nazionalità a chi commette gravi delitti contro lo Stato, Taubira, donna giudice di grande cultura, di sinistra, e di colore, ha fatto uscire il libro il giorno successivo alle sue dimissioni ed è diventato un simbolo.

Ho notato anche altri tipi di letture, per le quali ci vuole un po’ meno di concentrazione. Qualcuno legge una guida turistica Lonely Planet, per preparare il suo prossimo viaggio e per sopportare meglio i giorni di lavoro che precedono le ferie: in Francia viaggiano molto in Asia, quindi mi è capitato di vedere la guida dello Sri Lanka e delle Filippine (mete che in Italia sarebbero associate a tutt’altro). Altri titoli: Demain j’arrête! (Domani smetto!) di Gilles Legardinier, un libro divertentissimo, adatto a distrarre la mente, mettendosi nei panni di una single parigina. Et si on remontait dans l’arbre (Et se risalissimo sull’albero) di Tristan Lecomte, i cento benefici dell’albero essenziali per l’umanità.

Una lettura molto comune, infine, è il Courrier international, che corrisponde al nostro Internazionale: molte persone hanno l’abbonamento e hanno una certa sensibilità per le notizie che vengono da tutto il mondo; il suo formato da quotidiano, inoltre, lo rende facilmente trasportabile e pieghevole.

Claudia